Una brutta figura per il Paese per colpa di qualche cretino esaltato

Una brutta figura per il Paese per colpa di qualche cretino esaltato

Oggi è il primo maggio e, oltre ad essere la festa dei lavoratori, quest’anno è anche stato il giorno dell’apertura dell’EXPO. Questo evento unico può essere una grande occasione per rilanciare il Paese e la sua immagine, ma anche la sua economia presente – grazie alla creazione di posti di lavoro – e soprattutto futura. Invece alcuni centinaia di violenti anarchici e vandali non hanno perso l’occasione per mettersi in mostra e protestare nell’unico modo in cui sono capaci: la violenza e la distruzione. Sono arrivati da tutta Europa e si sono mischiati con il corteo dei No TAV e degli estremisti di sinistra (con tanto di bandiere con falce e martello) e, assieme a qualche ragazzo che sicuramente non sapeva neanche per cosa stavano protestando, i black block hanno iniziato già venerdì ad imbrattare vetrine di negozi, banche e multinazionali, oltre al lancio di uova marce contro chi ha attuato una sorta di contro-manifestazione pacifica dal balcone del suo ufficio. Subito alcuni (in particolare rapper…) li hanno difesi, perchè si trattava “solo” di una protesta contro la corruzione e il capitalismo. Oggi invece uno di loro si è subito sbrigato a fare l’ennesimo passo indietro dopo la dichiarazione avventata. A guardare i video e le immagini infatti (io le ho viste in diretta e provavo rabbia e stupore) si capisce che non sono persone che protestano ma cretini che usano il pretesto dell’anticapitalismo e di ogni altra cosa – pensate, addirittura la “pace nel mondo”! – per andare in giro a sfasciare e distruggere quante più auto di grossa cilindrata e vetrine e sedi di negozi, banche, multinazionali possibili. Vedere le forze dell’ordine costrette a contenere il gruppo per non creare ulteriore caos e perchè altrimenti potrebbero passare per colpevoli loro, mentre venivano bruciate auto e cassonetti solo per il gusto di protestare, sempre, per qualsiasi cosa, crea un misto di rabbia e delusione di non avere un ordinamento stile USA, dove certo qualche volta si esagera un po’, ma sicuramente si fa rispettare l’ordine e la legge. E poi se uno va in corteo con passamontagna, spranghe, fumogeni e vernice e insulta gli agenti, cosa si deve aspettare? Che lo accompagnino all’auto o che magari gli facciano capire che la prossima volta è meglio se si limita a protestare all’interno del corteo “pacifico” con i suoi amici? Queste immagini del Corriere (guardatele tutte, ne vale la pena) parlano chiaro e dicono più di mille parole, per cui mi limito a fare un’osservazione finale: come mai in alcune manifestazioni ci sono schieramenti di migliaia di agenti pronti ad intervenire e in queste, già annunciate anch’esse, sembra sempre che ci si muova in ritardo e senza agire con forza fin dall’inizio? Ovviamente le forze dell’ordine non hanno alcuna colpa, dato che devono sottostare ad alcune regole e direttive, e anzi vanno ringraziate per il servizio che offrono rischiando spesso la vita. Oggi ci sono stati 11 feriti tra loro. Quando si faranno delle leggi più dure? Quando si incomincerà a capire che questi vandali vanno bloccati subito, prima che entrino in città, e vanno spediti dritti in carcere a pane e acqua? Quando ci si occuperà di sicurezza ma potenziando le misure e le possibilità di azione? Meglio usare il pugno duro ma essere rispettati come Stato piuttosto che permettere di venire sbeffeggiati da una banda di coglioni perditempo.

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