Maturità: con la nuova valutazione si premia maggiormente il merito

Maturità: con la nuova valutazione si premia maggiormente il merito

Con le modifiche introdotte dal ministro Bussetti per la maturità, tra le quali quelle che comportano che i crediti del triennio finale varranno ora 40 punti anziché i precedenti 25 sui 100 totali e che le correzioni degli scritti saranno valutate su una griglia nazionale e omogenea, si attua una svolta fortemente voluta dalla Lega per premiare il merito degli studenti.

Da anni ci battiamo per modificare quei criteri che causavano un contrasto con i risultati degli INVALSI tra le Regioni del Nord e le altre, in particolare quelle del Sud. Si tratta dei dati forniti dal ministero negli anni precedenti e ripresi da tutti i quotidiani nazionali, con editoriali ed interventi volti a porre fine ad una penalizzazione degli studenti del Nord. Si pensi che il Piemonte è una delle ultime Regioni nella classifica dei diplomati con 100 e 100 e lode, mentre è ai primi posti – assieme alle altre Regioni del Nord-Ovest – nei rapporti delle prove INVALSI. Per le Regioni del Sud vale invece l’esatto contrario e, vista l’importanza predominante del voto di maturità, l’abbiamo sempre ritenuta una sproporzione inaccettabile.

L’altr’anno c’è stato il record di 74 diplomati tra 100 e 100 e lode in provincia di Biella: un risultato eccellente per studenti che se lo sono davvero meritato. Ecco perchè con questa svolta si norma uno squilibrio penalizzante per gli studenti del biellese, del Piemonte e non solo, senza svantaggiare quelli del Sud che si impegnano veramente, ma anzi concedendo meno possibilità ai furbetti di scavalcare o eguagliare – immeritatamente – chi il 100 se lo suda per anni sui libri.

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600 biellesi in pensione grazie a quota 100

600 biellesi in pensione grazie a quota 100

Salvini l’aveva promesso in campagna elettorale e la Lega ha mantenuto l’impegno: quota 100 è legge!

Grazie alle nuove norme, si stima che potranno andare in pensione almeno 600 biellesi che erano stati truffati dalla legge Fornero, votata all’epoca da tutti i partiti tranne proprio che dalla Lega.

Biella conta il maggior numero di pensioni di anzianità, per cui la possibilità di accedere prima al pensionamento fino al minimo di 62 anni (+38 di contributi) inciderà ancora maggiormente nel nostro territorio.

Ma permettere ai più anziani di raggiungere la pensione significa creare opportunità di lavoro per i giovani.

Questa è la scommessa della Lega.

Giuseppe Conte e Matteo Salvini

Vi ricordate quando ci dicevano che non era attuabile? Dicevano che non c’era una connessione tra pensionamenti e assunzioni. Erano però gli stessi che ci ripetevano che non si poteva toccare la legge Fornero e che non saremmo riusciti a modificarla. Invece abbiamo mantenuto la promessa!

E dato che Biella è la città che beneficia maggiormente della quota 100, c’è da aspettarsi che sia anche una delle città a beneficiare maggiormente di un ritorno occupazionale.

Abbiamo dimostrato di mantenere la parola e, seppur con tutte le difficoltà, di voler cambiare rotta. Il 26 maggio ci servirà ancora la vostra fiducia per portare avanti delle riforme che vanno verso la meritata pensione per chi ha lavorato una vita e verso una opportunità per chi un lavoro lo sta cercando.

#GiornataMondialedelRifugiato – C’è poco da festeggiare

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Oggi viene celebrata la Giornata mondiale dei profughi. Quanti però sanno chi e quanti sono i profughi presenti nel nostro Paese, e quanti ci dicono la verità su questi dati? Il rischio è che questa categoria di persone costrette ad abbandonare la loro terra, il loro paese, la loro patria in seguito a eventi bellici, a persecuzioni politiche o razziali, oppure a cataclismi, venga usata da alcuni politici – con l’aiuto di potenti mezzi di comunicazione amici – per giustificare e perpetrare politiche che nulla hanno a che fare con la salvaguardia di chi vive veramente situazioni serie, difficili, pericolose, e che si vede addirittura paragonato a orde di clandestini che raggiungono le nostre coste illegalmente o con l’aiuto di ONG accusate di essere colluse con scafisti e trafficanti di esseri umani.

Ma vedendo cosa prevedono i festeggiamenti a Biella, ovvero concerti, aperitivi, tornei di volley e calcetto, cene etniche (ovviamente non biellesi per migliorare la loro integrazione, ma africane perché siamo noi che dovremmo abituarci ai loro usi culinari), workshop, conferenze, gite e altro, viene da chiedermi come tutto ciò possa aiutare chi davvero soffre la fame in Africa – che non sono i maschi palestrati che vediamo passeggiare con le cuffie o pedalare in bici per Biella – come possa essere d’aiuto a chi combatte contro gli islamici che bruciano le chiese in Africa o a chi è costretto a fare decine di km al giorno per prendere l’acqua per i figli che soffrono di malattie da denutrizione, al contrario di quelli che, ospitati in qualche hotel di Biella, buttano via la pasta che noi e l’UE offriamo gratuitamente, anche sapendo che molto probabilmente va a persone che non scappano dalla guerra ma che godono di somme di denaro tali da permettere loro di pagare le decine di migliaia di dollari (in conversione) necessarie per passare i checkpoint nel deserto ed affrontare la traversata clandestinamente.

Ma il perché della presenza sul nostro territorio di clandestini che sembrano tutto fuorché profughi ce lo dicono i numeri del Ministero dell’Interno: semplicemente non sono profughi! L’altr’anno, su 181.436 clandestini sbarcati, 123.600 hanno fatto la richiesta per ottenere lo status di rifugiato politico. Quindi già 58.000 sono spariti e si presume che erano quindi ben consapevoli della loro condizione di puri clandestini. Di tutte le richieste esaminate, poi, soltanto 4.808 hanno ottenuto lo status di rifugiato: appena il 5%, addirittura soltanto il 2,6% sul totale degli sbarcati! Se si tengono in conto anche gli altri due permessi, quello sussidiario e quello umanitario, i dinieghi totali sui casi esaminati sono ben il 60% (54.254 domande), in aumento rispetto al 58% del 2015. Calcolando tra quei 4.808 rifugiati i 1.590 siriani sbarcati, si rileva come praticamente tutti quelli che sbarcano dai Paesi africani con il maggior numero di immigrati, non abbiano i requisiti necessari per ottenere lo status che oggi le cooperative celebrano: chi scende in piazza oggi, molto probabilmente, è un semplice richiedente asilo al quale verrà negata la domanda ma che intanto le cooperative elevano come simbolo di buona accoglienza cercando di sciacquarsi dalle accuse di business. Eppure mantenere i dipendenti, acquistare e mantenere edifici, ville, scuole ecc. e organizzare manifestazioni ed eventi della durata di oltre un mese ha un costo notevole…

Abbiamo tutti, purtroppo, impresse nella mente le immagini dei bambini africani denutriti e malnutriti, che non hanno i soldi per scappare e per pagare gli scafisti e che nessuno aiuta in Africa, come invece chiede da sempre la Lega Nord. A pensare male verrebbe da dire che ciò accade perché non fruttano alle cooperative rosse i 35 euro al giorno, e se poi ci si mettono in mezzo eventi come quelli in occasione della Giornata mondiale dei profughi, che sembrano improntati più a mettere in buona luce le cooperative che ottengono milioni di euro per l’accoglienza piuttosto che dare un concreto aiuto a chi effettivamente ne avrebbe bisogno, come quei bambini, i sospetti aumentano…

Due Vaffa e due misure

Fino a qualche settimana fa pensavo che i grillini non avessero una politica da perseguire, ma mi sbagliavo. Di recente ho scoperto che una politica ce l’hanno, quella del “due Vaffa e due misure”.
La storia ormai la sanno tutti: la consigliera comunale nonchè ex candidata sindaco di Biella, Antonella Buscaglia, se la prende con quelli che tirano un sospiro di sollievo per la fine del pericolo posto in essere dal terrorista Anis Amri e, mentre il poliziotto che ha rischiato la vita per salvare quella di altre potenziali vittime del jihadista armato a Sesto San Giovanni viene ricoverato in ospedale a causa del conflitto a fuoco, da Biella la Buscaglia scrive un post (quello nell’immagine sopra) nel quale definisce le persone felici per l’epilogo di quei giorni terribili e per la salvezza dell’agente dei “falsi”. Ma non si ferma qui. Dichiara che il poliziotto ha fatto “SOLTANTO” (scritto proprio in stampatello) il suo dovere, come se ogni poliziotto sia diventato tale per vocazione di uccidere e se non ammazzi un terrorista ma fai solo “multe e dirigi il traffico” allora non svolgi bene il tuo dovere di poliziotto.

Ma la ciliegina dell’incoerenza arriva alla fine, quando esprime a tutti i lettori del social un “mavaffanculovà”. Ora, l’incoerenza diventa perfetta coerenza, quasi linea politica, se si pensa che è un esponente del M5S e deve seguire gli insegnamenti del leader/megafono del Movimento, che ha fatto la fortuna politica con gli insulti e appunto con i Vaffa, arrivando perfino ad istituire il “Vaffa day”! Ma per i 5 Stelle gli insulti vanno bene solo se sono rivolti ad esponenti di altri partiti e quindi corrotti e marci, mentre loro essendo puri e casti non si possono toccare, neanche usando il mezzo preferito del M5S, che l’ha aiutato e non poco nella scalata a quel potere che dicono di voler combattere… fino a quando non lo raggiungono. Ma come? Ora la Buscaglia querela 795 persone perchè hanno fatto esattamente quello che i grillini fanno quotidianamente, ovvero lanciare insulti sulla rete e sui social? Suvvia, un po’ di intelligenza: se non si è capaci di affrontare un dibattito politico senza ripararsi per le vie legali (altra stranezza tutta 5 Stelle) perlomeno si pensi che tutti quelli che, leggendo il suo post, si sono sentiti racchiusi nella categoria che lei definisce dei “falsi”, potrebbero querelarla. Sia per diffamazione sia per l’insulto del “mavaffanculovà” che però se è a 5 Stelle va bene.

Se quando la tua politica, sopportata dagli avversari, ti viene usata contro e la reazione è querelare tutti, allora è meglio non fare più politica.

@AlessioErcoli

MGP in visita all’Europarlamento di Strasburgo

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Anche il Movimento Giovani Padani di Biella ha partecipato alla visita dell’Europarlamento di Strasburgo nella 3 giorni organizzata dal Movimento con il gruppo europarlamentare della Lega Nord, diventato ormai un appuntamento fisso nel calendario degli eventi MGP. La delegazione biellese ha rappresentato la nostra provincia e assieme agli altri giovani ha esposto cartelli contro l’ingresso della Turchia nell’Unione Europea e uno striscione che recitava: “Potete imporci i vostri governi, ma non potrete mai toglierci la nostra libertà!”. Alessio Ercoli, coordinatore del MGP Biella, spiega: “Questa iniziativa del partito rivolta a noi giovani è un’importante opportunità per rendersi conto dell’attività svolta dai nostri rappresentanti nell’Europarlamento, dove la Lega Nord rappresenta ad oggi una linea chiara e coerente, al di fuori degli schemi destra-sinistra che in Europa sono allineati su decisioni per noi demenziali, come ad esempio il dialogo con la Turchia di Erdogan per il suo ingresso nell’UE in cambio di miliardi di euro pagati anche da noi, oppure le sanzioni alla Russia, che sono state proprio ieri estese fino alla metà del 2017, e che sono costate al nostro Paese miliardi di euro in commercio e centinaia di posti di lavoro. Durante la permanenza a Strasburgo è stato con noi Matteo Salvini, a dimostrazione della differenza tra la vicinanza umana del nostro leader e la distanza delle élite di quell’establishment che sta logorando il popolo. La parte più bella del viaggio è stato vedere negli occhi dei ragazzi la felicità per questa opportunità che solo il MGP sa offrire”.