600 biellesi in pensione grazie a quota 100

600 biellesi in pensione grazie a quota 100

Salvini l’aveva promesso in campagna elettorale e la Lega ha mantenuto l’impegno: quota 100 è legge!

Grazie alle nuove norme, si stima che potranno andare in pensione almeno 600 biellesi che erano stati truffati dalla legge Fornero, votata all’epoca da tutti i partiti tranne proprio che dalla Lega.

Biella conta il maggior numero di pensioni di anzianità, per cui la possibilità di accedere prima al pensionamento fino al minimo di 62 anni (+38 di contributi) inciderà ancora maggiormente nel nostro territorio.

Ma permettere ai più anziani di raggiungere la pensione significa creare opportunità di lavoro per i giovani.

Questa è la scommessa della Lega.

Giuseppe Conte e Matteo Salvini

Vi ricordate quando ci dicevano che non era attuabile? Dicevano che non c’era una connessione tra pensionamenti e assunzioni. Erano però gli stessi che ci ripetevano che non si poteva toccare la legge Fornero e che non saremmo riusciti a modificarla. Invece abbiamo mantenuto la promessa!

E dato che Biella è la città che beneficia maggiormente della quota 100, c’è da aspettarsi che sia anche una delle città a beneficiare maggiormente di un ritorno occupazionale.

Abbiamo dimostrato di mantenere la parola e, seppur con tutte le difficoltà, di voler cambiare rotta. Il 26 maggio ci servirà ancora la vostra fiducia per portare avanti delle riforme che vanno verso la meritata pensione per chi ha lavorato una vita e verso una opportunità per chi un lavoro lo sta cercando.

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Allo “Sportec Center” di Gaglianico il 7° torneo di calcio a 5 della Lega Nord biellese

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Per il settimo anno consecutivo, Lega Nord Biella organizza il torneo di calcio a 5 provinciale, che quest’anno si disputerà a Gaglianico, presso il centro sportivo “Sportec Center” in via Napoli, dal 26 giugno all’8 luglio. Le partite si disputeranno a partire dalle ore 21 nei giorni di lunedì, martedì, giovedì e venerdì, e saranno 2 ogni sera. Le finali sono previste venerdì 7 luglio dal 5° all’8° posto e sabato 8 luglio per la finale 3°-4° posto e la finalissima. Le squadre in campo saranno 8, per un totale di più di 70 giocatori provenienti da tutto il biellese, divise in due gironi. Nel girone A: Chiavazza, Gaglianico, Pettinengo e Biella. Nel girone B: Vigliano Biellese, Ronco Biellese, Candelo e Cossato. Il torneo è organizzato dal segretario della sezione di Vigliano della Lega Nord Claudio Milan e dal Movimento Giovani Padani, che esprimono l’orgoglio e la soddisfazione per un evento che va oltre la politica e si inserisce in uno spirito di unione della comunità attraverso lo sport. Siamo l’unico partito che ha la determinazione e la forza di creare una simile iniziativa per i giovani, anche grazie a tanti sponsor del territorio. Tutte le partite sono trasmesse in diretta nella pagina http://leganordbiella.com/torneo2017.html, dove potrete anche trovare delle informazioni utili sul torneo. Vi aspettiamo allo Sportec di Gaglianico!

MGP in visita all’Europarlamento di Strasburgo

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Anche il Movimento Giovani Padani di Biella ha partecipato alla visita dell’Europarlamento di Strasburgo nella 3 giorni organizzata dal Movimento con il gruppo europarlamentare della Lega Nord, diventato ormai un appuntamento fisso nel calendario degli eventi MGP. La delegazione biellese ha rappresentato la nostra provincia e assieme agli altri giovani ha esposto cartelli contro l’ingresso della Turchia nell’Unione Europea e uno striscione che recitava: “Potete imporci i vostri governi, ma non potrete mai toglierci la nostra libertà!”. Alessio Ercoli, coordinatore del MGP Biella, spiega: “Questa iniziativa del partito rivolta a noi giovani è un’importante opportunità per rendersi conto dell’attività svolta dai nostri rappresentanti nell’Europarlamento, dove la Lega Nord rappresenta ad oggi una linea chiara e coerente, al di fuori degli schemi destra-sinistra che in Europa sono allineati su decisioni per noi demenziali, come ad esempio il dialogo con la Turchia di Erdogan per il suo ingresso nell’UE in cambio di miliardi di euro pagati anche da noi, oppure le sanzioni alla Russia, che sono state proprio ieri estese fino alla metà del 2017, e che sono costate al nostro Paese miliardi di euro in commercio e centinaia di posti di lavoro. Durante la permanenza a Strasburgo è stato con noi Matteo Salvini, a dimostrazione della differenza tra la vicinanza umana del nostro leader e la distanza delle élite di quell’establishment che sta logorando il popolo. La parte più bella del viaggio è stato vedere negli occhi dei ragazzi la felicità per questa opportunità che solo il MGP sa offrire”.

Giovani Democratiche crescono (estremiste)

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Leggo attonito la risposta della consigliera comunale del PD Greta Cogotti ad un commento pieno di insulti verso una parte politica, anche la nostra, su Facebook, che non riporto perché mi fa ribrezzo. La giovane consigliera si dice d’accordo su tutto, quindi anche a “sporcarsi le mani” e negare il diritto di parola a chi la pensa diversamente. Vorrei chiedere alla Cogotti se è consapevole che coloro i quali volevano negare agli altri il diritto di manifestare le proprie opinioni e purtroppo le mani se le sono sporcare davvero erano proprio i fascisti, i quali metodi spesso la sua parte politica affibbia agli avversari, ma ai quali con questi commenti si avvicina pericolosamente. Vorrei chiedere ai Giovani Democratici (e sottolineo democratici), movimento politico al quale Cogotti fa parte, se si sentono rappresentati dalle parole della loro compagna, oppure in caso contrario di prendere le distanze e scusarsi pubblicamente per queste parole offensive. Inoltre vorrei sapere se è solo un pensiero della Cogotti oppure è un’idea alla quale concordano tutti i GD. Perché nel primo caso non vedo cosa ci stia a fare l’interessata in un movimento che si professa democratico e antifascista, nel secondo invece sarebbe il movimento stesso ad assumere pericolosi tratti fascisti che cozzano incoerentemente con quello che professano. Mi aspetto almeno una netta presa di posizione da parte del Segretario dei GD Biella: un comportamento del genere da parte di un consigliere è inqualificabile! Non credo che tutti quelli che hanno votato Partito Democratico si rispecchiano nelle sue parole e si sentono rappresentati da una persona che fa queste uscite sui social network mentre in consiglio è muta (per fortuna), e a questo punto si capisce perché.

La Lega Nord biellese non è solo politica

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Lunedì 6 giugno è iniziata la 6^ edizione del torneo di calcetto della Lega Nord biellese, quest’anno disputato al bar Joker di Biella. Ormai è un appuntamento fisso, con l’inizio della bella stagione decidiamo di aggiungere alle attività politiche anche questa attività sportiva, grazie all’organizzazione di Claudio Milan e alla partecipazione di una settantina di giovani biellesi. Le squadre, anche quest’anno, sono 8. Tutte agguerrite e con calciatori anche di qualità. Alla fine del torneo, dopo le semifinali e le finali, tutti i calciatori riceveranno una medaglia e un sacchetto con prodotti biellesi e tutte le squadre una coppa, perché questo è un momento aggregativo e quello che conta è divertirsi e stare assieme. Infatti, l’ultimo giorno del torneo quando si giocherà la finale, il 18 giugno, ci sarà una cena tra i partecipanti, gli organizzatori e il pubblico alla quale tutti possono partecipare.
Purtroppo, però, domenica è successo un fatto inaspettato e che ha sconvolto tutti. Per questo vorrei dedicare questa edizione a Gianluca Buonanno, che ha lasciato un vuoto incolmabile per tutte le persone che l’hanno conosciuto e sconcerto tra i biellesi. Uno striscione accanto al campo lo ricorda, nel cuore sarà ricordato per sempre.

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Il Governo ha mentito ai cittadini. 11 milioni per incoscienza e protagonismo.

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Pagare 11 milioni di dollari ai terroristi per liberare due incoscienti che invece di andare a fare del bene in qualche casa di riposo, o in un’associazione di volontariato, o in qualche paese vicino casa, sono andate in Siria, ben consapevoli della situazione, della guerra, dei terroristi, del pericolo, solo per provare a sentirsi utili, brave e buone, è già di per se una decisione contestabile. Per carità, la vita di una persona non ha prezzo, ma regalare 12 mila kalashnikov ad un gruppo terroristico per due ragazzine che vanno intenzionalmente a cacciarsi nei guai mi sembra una scelta che debba essere ben valutata. Per di più se tornano in forma (apparentemente più di prima…) e affermano di voler tornare in quel posto, con il padre che le protegge…
Certo, abbiamo salvato due vite umane, ma in quella situazione si sono cacciate loro, di spontanea volontà! Cosa fare quindi? Farle lavorare gratuitamente in giro per l’Italia e per l’Europa, in un programma di educazione civica e contrasto all’ignoranza e alla ricerca di protagonismo, ma anche di informazione circa la situazione in Siria, per contrastare la crescente voglia, tra i giovani, di partire in missioni o presunti salvataggi (senza sapere cosa fare né come farlo) in quei territori.
Qui non si parla di foreign fighters, che sono mossi da un ideale oppure sono rimbambiti truffati sui social network, ma di due incoscienti che hanno tenuto in apprensione uno Stato intero.
Ma la cosa politicamente più grave è la menzogna del Governo davanti al Parlamento e dunque ai cittadini: il ministro degli Esteri Gentiloni aveva smentito a gennaio un pagamento per il riscatto, mentre adesso spunterebbe un documento che afferma che è stata pagata una cifra almeno superiore a 5 milioni di dollari. Risulta poi impossibile che il Presidente del Consiglio Renzi sia all’oscuro di tutto. Eppure ha taciuto anche lui, ha mentito agli italiani. Italiani che hanno pagato 11 milioni di euro, che potrebbero essere spesi in missioni terroristiche anche contro l’Italia. Qualcuno direbbe “cornuti e mazziati”.

Mentre in Italia si da poco spazio alle storiche elezioni catalane di oggi, a Barcellona capita di girare per strada parlando con un amico e trovare la moglie di un candidato che ti spiega perché vogliono l’indipendenza, esponendoti dati per una ventina di minuti.
Sono stato alla chiusura della campagna elettorale venerdì in Avinguda Maria Cristina, ed è stato uno dei momenti più emozionanti della mia vita politica. Non lo dimenticherò mai. Oltre al numero incredibile di persone, ciò che più mi ha colpito è stata la massiccia presenza di giovani con le bandiere dell’indipendenza catalana che facevano cori e cantavano. Per me questa è già una vittoria di Junts pel si. La speranza – loro la chiamano “ilusiòn” – che si vede nelle persone è un qualcosa di magnifico per me. Mi emoziono io, figurarsi i catalani che aspettano questo momento da anni!
Quello che si prova qui, l’aria che si sente – aria di cambiamento e ilusiòn – sono difficilmente descrivibili. Ma basta guardare l’affluenza che aumenta del 7% rispetto al 2012 per capire che qui c’è un sentimento popolare, una forte richiesta di libertà e giustizia che ha portato alle 18 a votare il 63,20% dei catalani.
Stanotte sapremo cosa hanno scelto i catalani: se la maggioranza sarà pro indipendenza si aprirà un incredibile nuovo capitolo in Spagna e in Europa, e questo vento di cambiamento soffierà per tutte le altre Nazioni che vogliono essere libere e indipendenti.
I catalani hanno lottato molto, ora è arrivato il giorno della verità e della svolta.
Comunque è un giorno che passerà alla storia.

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