Mezzo milione di euro dal Governo alle scuole biellesi per interventi di adeguamento alla certificazione antincendio

Mezzo milione di euro dal Governo alle scuole biellesi per interventi di adeguamento alla certificazione antincendio

Dal Governo sono in arrivo 496.022,74 euro per gli interventi di adeguamento alla certificazione antincendio delle scuole biellesi.

A beneficiare del contributo del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca saranno l’IIS Quintino Sella (70.000 €), l’IIS Cossatese e Vallestrona (70.000 €), l’IIS Gae Aulenti (70.000 €), la scuola primaria e la scuola secondaria di I grado del Comune di Valle Mosso (50.000 €), la scuola dell’infanzia e la scuola primaria del Comune di Viverone (50.000 €), la scuola dell’infanzia e la scuola primaria del Comune di Mottalciata (50.000 €), la scuola dell’infanzia centro, nido centro del Comune di Valle Mosso (50.000 €), la scuola dell’infanzia di Crocemosso e la scuola primaria di Crocemosso (50.000 €) e la scuola dell’infanzia di Cerrione (36.022,74 €).

Queste risorse dimostrano l’attenzione del Governo alla sicurezza nelle scuole. Sono un segno di concretezza atteso da tempo e che grazie al lavoro del MIUR e della Lega costituisce una prima tranche di fondi per permettere alle scuole di ottenere la certificazione antincendio. Complimenti al ministro dell’Istruzione Bussetti, che sta mostrando una grande sensibilità nei confronti degli studenti e che sta procedendo anche con una collaborazione con gli enti locali volta ad evitare intoppi di natura tecnica e burocratica.

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Maturità: con la nuova valutazione si premia maggiormente il merito

Maturità: con la nuova valutazione si premia maggiormente il merito

Con le modifiche introdotte dal ministro Bussetti per la maturità, tra le quali quelle che comportano che i crediti del triennio finale varranno ora 40 punti anziché i precedenti 25 sui 100 totali e che le correzioni degli scritti saranno valutate su una griglia nazionale e omogenea, si attua una svolta fortemente voluta dalla Lega per premiare il merito degli studenti.

Da anni ci battiamo per modificare quei criteri che causavano un contrasto con i risultati degli INVALSI tra le Regioni del Nord e le altre, in particolare quelle del Sud. Si tratta dei dati forniti dal ministero negli anni precedenti e ripresi da tutti i quotidiani nazionali, con editoriali ed interventi volti a porre fine ad una penalizzazione degli studenti del Nord. Si pensi che il Piemonte è una delle ultime Regioni nella classifica dei diplomati con 100 e 100 e lode, mentre è ai primi posti – assieme alle altre Regioni del Nord-Ovest – nei rapporti delle prove INVALSI. Per le Regioni del Sud vale invece l’esatto contrario e, vista l’importanza predominante del voto di maturità, l’abbiamo sempre ritenuta una sproporzione inaccettabile.

L’altr’anno c’è stato il record di 74 diplomati tra 100 e 100 e lode in provincia di Biella: un risultato eccellente per studenti che se lo sono davvero meritato. Ecco perchè con questa svolta si norma uno squilibrio penalizzante per gli studenti del biellese, del Piemonte e non solo, senza svantaggiare quelli del Sud che si impegnano veramente, ma anzi concedendo meno possibilità ai furbetti di scavalcare o eguagliare – immeritatamente – chi il 100 se lo suda per anni sui libri.

Elezioni CNSU 18-19 maggio

Francesca GUERZONI

Mercoledì 18 e giovedì 19 maggio si svolgeranno le elezioni per il CNSU, il Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari, che ha tra le funzioni formulare pareri e proposte al Ministro dell’istruzione, università e ricerca, può essere sentito dal Ministro su materie di interesse generale per l’università e può rivolgere ad esso quesiti circa fatti o eventi di rilevanza nazionale riguardanti la didattica e la condizione studentesca.
Alessio Ercoli, nella lista Libera-Mente Universitari, dichiara: “Andare a votare per il CNSU è importantissimo, perché si eleggono i rappresentanti degli studenti universitari che possono interfacciarsi e dialogare con il Ministero, per questo invito tutti gli universitari a investire qualche minuto per provare a migliorare il proprio futuro e la propria università e quella degli studenti che ci seguiranno nei prossimi anni. Si voterà mercoledì e giovedì nella sede dell’UniVdA di Località Grand Chemin; capisco che spostarsi da una sede all’altra per molti può essere un ostacolo, ma il voto si svolge in due giorni e dovete tenere presente che gli eletti rimarranno in carica per due anni. Sono l’unico candidato per la Valle d’Aosta, e questo vuol dire che uno studente dell’ateneo valdostano può essere rappresentato al CNSU da una sola lista: Libera-Mente Universitari. Questo è un grande risultato, una grande opportunità che vi prego di non lasciarvi scappare. Sono stato rappresentante del corso di Scienze politiche l’altr’anno, e ho deciso di sostenere ora la candidata Francesca GUERZONI, dello stesso dipartimento in cui è presente la Valle d’Aosta, con la quale mi sento periodicamente e che nel caso venisse eletta porterà le vostre istanze al Ministro e si impegnerà come nessun altro per la nostra università! Credo che nessuno come uno studente dell’ateneo possa capire e sapere le problematiche e le richieste dei colleghi, per questo farò da tramite con la Guerzoni sperando di poter dare un prezioso aiuto a tutti gli studenti dell’UniVdA.
Vi invito quindi ad andare a votare, crociare la lista 1 e scrivere sulla riga a fianco Francesca GUERZONI. Aiutaci a chiedere più meritocrazia, università più vicine al mondo del lavoro e tasse universitarie più basse o quantomeno proporzionate ai servizi! Riprendiamoci il nostro futuro!”.

I dati dei voti della maturità tra Nord e sud non tornano…

I dati dei voti della maturità tra Nord e sud non tornano…

Sono contento che i dati offerti dal MIUR dimostrino un trend positivo come maggior numero di studenti ammessi all’esame di stato e maggior numero di studenti che alla fine lo passano, o ancora maggior numero di studenti che prendono voti superiori al 70 e calo dei 60. Tuttavia qualcuno deve spiegare ai diplomati biellesi e piemontesi come mai in Piemonte i diplomati con 100 e lode sono 180 pari allo 0,7% (in linea con lo 0,9% nazionale, considerando i numeri incredibili del sud che aumentano la media in modo considerevole) mentre in Puglia sono ben 788 pari al 2,3% (sempre contro allo 0,9% nazionale)! Dal momento che il voto di maturità è molto importante per i test di ammissione in università a numero chiuso e per borse di studio, il rischio è quello che gli studenti delle regioni del sud possano partire avvantaggiati a causa di queste disparità che non trovano altra spiegazione se non nella conferma che Nord e sud non usano i medesimi criteri di valutazione, almeno per quanto riguarda i voti di maturità dato che nei test invalsi, non determinanti come voto, i risultati sono l’opposto. Strano…

Sono contento di vedere che la votazione del ddl “La Buona Scuola” ha creato un certo dibattito e coinvolgimento di alcuni studenti biellesi, forse perché tale riforma li interessa molto da vicino e riguarda il mondo scolastico di cui fanno parte, che li forma e li proietta verso l’università o la (sempre più difficile) ricerca di un lavoro. Sono rimasto colpito positivamente anche dal lavoro svolto dalla Consulta Provinciale degli Studenti di Biella, che è riuscita ad includere alcune proposte degli studenti tra gli emendamenti al ddl. Questo è per me il punto di partenza per una riforma della scuola che sia davvero “Buona”: ascoltare gli studenti, i protagonisti principali della scuola, quelli che la vivono ogni giorno e che trascorrono le giornate sui banchi per imparare e ricevere o offrire l’istruzione. Renzi dice di aver ascoltato le categorie del mondo scolastico, dagli insegnanti agli studenti, ma a vedere dalle proteste credo che non abbia soddisfatto le loro richieste e sicuramente non ha mantenuto le promesse. La Lega Nord ha votato contro questa riforma poiché nonostante le molte modifiche apportate al testo iniziale non si sono date le risposte necessarie e i provvedimenti non bastano, anzi spesso mancano o non sono stati poi inseriti nel testo votato alla Camera. Con questo non significa che la riforma non abbia aspetti e novità positive, ma si sarebbe potuto fare molto di più, soprattutto per le assunzioni dove prima sono stati fatti annunci che hanno prodotto delle aspettative poi disattese.

Ritengo che sia quindi giusto che docenti e sindacati protestino per rimarcare le loro posizioni e far sentire la loro voce, ma ritengo altrettanto ingiusto sfruttare i test Invalsi per estendere la protesta all’interno delle aule, dove si dovrebbe unicamente insegnare e dove gli studenti hanno il diritto svolgere in assoluta libertà i test previsti. La protesta rimanga al di fuori dalle aule, sia esercitata nelle istituzioni e nelle piazze, ma non si mettano in mezzo giovani studenti intenti dimostrare la loro preparazione o in procinto di svolgere l’esame di maturità. Se è vero che sono state formulate richieste finalizzate a boicottare i test Invalsi, tra l’altro contro la volontà degli studenti, ritengo che non si sia sfruttata correttamente un’occasione che, secondo me, poteva servire invece per dimostrare al Ministero che gli studenti italiani non sono, come spesso si dice, meno preparati rispetto a quelli di altri Stati, e che si meritano di più.