Giovani Democratiche crescono (estremiste)

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Leggo attonito la risposta della consigliera comunale del PD Greta Cogotti ad un commento pieno di insulti verso una parte politica, anche la nostra, su Facebook, che non riporto perché mi fa ribrezzo. La giovane consigliera si dice d’accordo su tutto, quindi anche a “sporcarsi le mani” e negare il diritto di parola a chi la pensa diversamente. Vorrei chiedere alla Cogotti se è consapevole che coloro i quali volevano negare agli altri il diritto di manifestare le proprie opinioni e purtroppo le mani se le sono sporcare davvero erano proprio i fascisti, i quali metodi spesso la sua parte politica affibbia agli avversari, ma ai quali con questi commenti si avvicina pericolosamente. Vorrei chiedere ai Giovani Democratici (e sottolineo democratici), movimento politico al quale Cogotti fa parte, se si sentono rappresentati dalle parole della loro compagna, oppure in caso contrario di prendere le distanze e scusarsi pubblicamente per queste parole offensive. Inoltre vorrei sapere se è solo un pensiero della Cogotti oppure è un’idea alla quale concordano tutti i GD. Perché nel primo caso non vedo cosa ci stia a fare l’interessata in un movimento che si professa democratico e antifascista, nel secondo invece sarebbe il movimento stesso ad assumere pericolosi tratti fascisti che cozzano incoerentemente con quello che professano. Mi aspetto almeno una netta presa di posizione da parte del Segretario dei GD Biella: un comportamento del genere da parte di un consigliere è inqualificabile! Non credo che tutti quelli che hanno votato Partito Democratico si rispecchiano nelle sue parole e si sentono rappresentati da una persona che fa queste uscite sui social network mentre in consiglio è muta (per fortuna), e a questo punto si capisce perché.

Una brutta figura per il Paese per colpa di qualche cretino esaltato

Una brutta figura per il Paese per colpa di qualche cretino esaltato

Oggi è il primo maggio e, oltre ad essere la festa dei lavoratori, quest’anno è anche stato il giorno dell’apertura dell’EXPO. Questo evento unico può essere una grande occasione per rilanciare il Paese e la sua immagine, ma anche la sua economia presente – grazie alla creazione di posti di lavoro – e soprattutto futura. Invece alcuni centinaia di violenti anarchici e vandali non hanno perso l’occasione per mettersi in mostra e protestare nell’unico modo in cui sono capaci: la violenza e la distruzione. Sono arrivati da tutta Europa e si sono mischiati con il corteo dei No TAV e degli estremisti di sinistra (con tanto di bandiere con falce e martello) e, assieme a qualche ragazzo che sicuramente non sapeva neanche per cosa stavano protestando, i black block hanno iniziato già venerdì ad imbrattare vetrine di negozi, banche e multinazionali, oltre al lancio di uova marce contro chi ha attuato una sorta di contro-manifestazione pacifica dal balcone del suo ufficio. Subito alcuni (in particolare rapper…) li hanno difesi, perchè si trattava “solo” di una protesta contro la corruzione e il capitalismo. Oggi invece uno di loro si è subito sbrigato a fare l’ennesimo passo indietro dopo la dichiarazione avventata. A guardare i video e le immagini infatti (io le ho viste in diretta e provavo rabbia e stupore) si capisce che non sono persone che protestano ma cretini che usano il pretesto dell’anticapitalismo e di ogni altra cosa – pensate, addirittura la “pace nel mondo”! – per andare in giro a sfasciare e distruggere quante più auto di grossa cilindrata e vetrine e sedi di negozi, banche, multinazionali possibili. Vedere le forze dell’ordine costrette a contenere il gruppo per non creare ulteriore caos e perchè altrimenti potrebbero passare per colpevoli loro, mentre venivano bruciate auto e cassonetti solo per il gusto di protestare, sempre, per qualsiasi cosa, crea un misto di rabbia e delusione di non avere un ordinamento stile USA, dove certo qualche volta si esagera un po’, ma sicuramente si fa rispettare l’ordine e la legge. E poi se uno va in corteo con passamontagna, spranghe, fumogeni e vernice e insulta gli agenti, cosa si deve aspettare? Che lo accompagnino all’auto o che magari gli facciano capire che la prossima volta è meglio se si limita a protestare all’interno del corteo “pacifico” con i suoi amici? Queste immagini del Corriere (guardatele tutte, ne vale la pena) parlano chiaro e dicono più di mille parole, per cui mi limito a fare un’osservazione finale: come mai in alcune manifestazioni ci sono schieramenti di migliaia di agenti pronti ad intervenire e in queste, già annunciate anch’esse, sembra sempre che ci si muova in ritardo e senza agire con forza fin dall’inizio? Ovviamente le forze dell’ordine non hanno alcuna colpa, dato che devono sottostare ad alcune regole e direttive, e anzi vanno ringraziate per il servizio che offrono rischiando spesso la vita. Oggi ci sono stati 11 feriti tra loro. Quando si faranno delle leggi più dure? Quando si incomincerà a capire che questi vandali vanno bloccati subito, prima che entrino in città, e vanno spediti dritti in carcere a pane e acqua? Quando ci si occuperà di sicurezza ma potenziando le misure e le possibilità di azione? Meglio usare il pugno duro ma essere rispettati come Stato piuttosto che permettere di venire sbeffeggiati da una banda di coglioni perditempo.