100 anni dalla nascita di Gianfranco Miglio, scienziato della politica lungimirante ma trascurato

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Come studente di scienza della politica ed indomabile federalista, sento il dovere di ricordare uno dei politologi più lucidi e lungimiranti ma allo stesso tempo più sottovalutati e trascurati d’Europa. Gianfranco Miglio nasceva 100 anni fa. Oggi si parla poco di lui, persino nelle Università, dove è stato docente di dottrine politiche dal 1948 e preside della facoltà di Scienze politiche dal 1959 per i 30 anni seguenti. In un mondo in cui se ti schieri politicamente rischi di perdere opportunità anziché venire apprezzato, di perdere attenzione ed attenzioni invece di guadagnare stima, Miglio paga a mio avviso la sua parentesi con la Lega Nord di Umberto Bossi, demonizzata e tacciata di ogni infamia: incomprensibile come un professore del suo calibro potesse essere l’ideologo di quel partito. Soliti preconcetti. Eppure il suo pensiero è quello della Lega Nord, le sue parole risuonano fino ad oggi. Il contributo che ha dato alla causa leghista è immenso, ha forgiato la nostra ideologia (e qui parlo da attivista) e per questo paga un vergognoso silenzio sul contributo che ha dato alla scienza politica italiana (con Passerin d’Entrèves e Schmitt) e mondiale (Weber). Il suo impegno per un federalismo post-moderno “ex uno plures”, in contrasto con quello moderno dell’epoca che era “e pluribus unum”, si riverbera nello scenario politico europeo attuale (Catalogna, Scozia, Corsica, Vojvodina, Veneto…).

Da federalista, la sua fu anche una battaglia antifascista, iniziata assieme a Tommaso Zerbi nella rivista “Il Cisalpino“. Miglio ha fornito una rilettura del periodo fascista partendo dalla inadeguatezza ed incapacità di elaborazione di un ordinamento unitario per la penisola; e anche qui, da piemontese, la questione mi tocca da vicino.

Lui diceva che “la vittoria del federalismo è la vittoria del contratto sul patto politico”. Le istituzioni politiche sono in perenne trasformazione, come ricordava Stefano Bruno Galli in un bellissimo ricordo dello “scienziato del federalismo” di qualche giorno fa.

Credo che Miglio meriti un’attenzione maggiore, sia dal punto di vista politologico sia da quello dell’impegno politico, perchè le sue lezioni ed i suoi spunti invece di rischiare di venire sotterrati devono essere studiati maggiormente. Sia da chi la politica vuole studiarla, sia da chi la vuole fare.

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Allo “Sportec Center” di Gaglianico il 7° torneo di calcio a 5 della Lega Nord biellese

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Per il settimo anno consecutivo, Lega Nord Biella organizza il torneo di calcio a 5 provinciale, che quest’anno si disputerà a Gaglianico, presso il centro sportivo “Sportec Center” in via Napoli, dal 26 giugno all’8 luglio. Le partite si disputeranno a partire dalle ore 21 nei giorni di lunedì, martedì, giovedì e venerdì, e saranno 2 ogni sera. Le finali sono previste venerdì 7 luglio dal 5° all’8° posto e sabato 8 luglio per la finale 3°-4° posto e la finalissima. Le squadre in campo saranno 8, per un totale di più di 70 giocatori provenienti da tutto il biellese, divise in due gironi. Nel girone A: Chiavazza, Gaglianico, Pettinengo e Biella. Nel girone B: Vigliano Biellese, Ronco Biellese, Candelo e Cossato. Il torneo è organizzato dal segretario della sezione di Vigliano della Lega Nord Claudio Milan e dal Movimento Giovani Padani, che esprimono l’orgoglio e la soddisfazione per un evento che va oltre la politica e si inserisce in uno spirito di unione della comunità attraverso lo sport. Siamo l’unico partito che ha la determinazione e la forza di creare una simile iniziativa per i giovani, anche grazie a tanti sponsor del territorio. Tutte le partite sono trasmesse in diretta nella pagina http://leganordbiella.com/torneo2017.html, dove potrete anche trovare delle informazioni utili sul torneo. Vi aspettiamo allo Sportec di Gaglianico!

La Lega Nord biellese non è solo politica

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Lunedì 6 giugno è iniziata la 6^ edizione del torneo di calcetto della Lega Nord biellese, quest’anno disputato al bar Joker di Biella. Ormai è un appuntamento fisso, con l’inizio della bella stagione decidiamo di aggiungere alle attività politiche anche questa attività sportiva, grazie all’organizzazione di Claudio Milan e alla partecipazione di una settantina di giovani biellesi. Le squadre, anche quest’anno, sono 8. Tutte agguerrite e con calciatori anche di qualità. Alla fine del torneo, dopo le semifinali e le finali, tutti i calciatori riceveranno una medaglia e un sacchetto con prodotti biellesi e tutte le squadre una coppa, perché questo è un momento aggregativo e quello che conta è divertirsi e stare assieme. Infatti, l’ultimo giorno del torneo quando si giocherà la finale, il 18 giugno, ci sarà una cena tra i partecipanti, gli organizzatori e il pubblico alla quale tutti possono partecipare.
Purtroppo, però, domenica è successo un fatto inaspettato e che ha sconvolto tutti. Per questo vorrei dedicare questa edizione a Gianluca Buonanno, che ha lasciato un vuoto incolmabile per tutte le persone che l’hanno conosciuto e sconcerto tra i biellesi. Uno striscione accanto al campo lo ricorda, nel cuore sarà ricordato per sempre.

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Alle elezioni di Aosta boom della Lega Nord, a 3 punti % dal PD

Le elezioni comunali di Aosta hanno dato un chiaro segnale al PD: la Lega Nord ha quintuplicato i voti ed è arrivata a 500 voti dal PD (il 3% in meno). Inoltre, con la coalizione assieme alla lista civica Aosta nel Cuore che vedeva la partecipazione di tanti giovani pieni di entusiasmo e speranze, si è attestata come terza forza dopo la coalizione minestrone assolutamente incoerente formata dall’UV assieme al centralista e anti-autonomista PD e appena dopo (2% in meno) al partito regionale ALPE, in forte calo. È un grande risultato, soprattutto se si considera che la Lega in Valle d’Aosta faceva sempre fatica ad affermarsi in quanto ci sono ben 4 partiti locali molto radicati e che si professano autonomisti. Questa volta però i valdostani hanno iniziato a votare per gli ideali e non per convenienza, dando fiducia a chi non cerca solo potere a tutti i costi, ma rimane coerente e propositivo in base a quella che è la realtà e non la possibilità di prendere qualche poltrona in più. E questo è solo l’inizio, perché gli scandali che hanno colpito gli altri gruppi in Regione e i tagli imposti da quello stesso PD con cui l’UV adesso si allea, rendono chiaro chi fa politica per cercare di migliorare la situazione e per il territorio e chi invece solo per tornaconto personale.

Siamo dunque all’inizio di un cammino che si propone di portare la buona politica e la libertà, la vera autonomia e, perché no, l’indipendenza in Valle d’Aosta. Abbiamo iniziato a lavorare con tanti semplici cittadini che non avevano mai svolto incarichi politici pubblici e i risultati sono stati sorprendenti, tanto che la coalizione che ha vinto ha ottenuto la percentuale più bassa degli ultimi 20 anni, ovvero delle ultime 5 elezioni comunali di Aosta.

Ora vogliamo andare avanti, rafforzarci sempre di più, far capire quali sono le nostre proposte, stare in piazza per la gente e ascoltarla per capire quali sono i problemi e recepire le richieste. Non solo, stiamo anche lavorando per un grande progetto con i giovani del partito, grazie al lavoro di alcuni ragazzi e ragazze eccezionali che ho avuto il piacere di conoscere in questa campagna elettorale.

Ma intanto continuo a lavorare nel biellese e a Biella: sabato dalle 19 alle 23 il Movimento Giovani Padani di Biella organizza una raccolta firme in piazza S. Giovanni Bosco a Biella per proporre la cancellazione della legge Merlin e riaprire così le case chiuse, tassare e legalizzare la prostituzione e prevedere dei controlli sanitari, di modo da toglierle dalle strade e dal racket e farle pagare la tasse e allo stesso tempo rendere tutto più sicuro per tutti. Sarà l’occasione anche per sottolineare la nostra preoccupazione per gli ultimi fatti di violenza nel quartiere Riva e chiedere, ancora una volta, più sorveglianza nella zona.

Comunali Aosta: il mio impegno (ed è solo l’inizio!)

Comunali Aosta: il mio impegno (ed è solo l’inizio!)

Da quando sono arrivato ad Aosta ad ottobre, per frequentare l’Università, ho incominciato a conoscere l’ambiente politico valdostano: vista da Biella, la Regione autonoma Valle d’Aosta – a Statuto speciale – per un leghista è motivo di interesse e anche “invidia”, quindi ero molto motivato a scoprire i vari partiti “autonomisti” e questa realtà che ha dato i natali a Bruno Salvadori, i quali ideali federalisti ispirarono Umberto Bossi. Con il passare del tempo ho visto e capito che l’Union Valdotaine non è più quella di Salvadori e anche gli altri partiti locali stanno purtroppo abbandonando il tema del federalismo.
Ne è un esempio lampante proprio l’UV stessa, che per le elezioni comunali di Aosta del 10 maggio si allea con il PD, cioè il partito italiano più centralista che però ad Aosta si professa incredibilmente autonomista! Non basta: lo stesso PD ha da poco presentato in Parlamento il ddl Morassut – Ranucci, che prevede la cancellazione della Valle d’Aosta e la sua annessione con Piemonte e Liguria (anch’esse cancellate) nella “Regione Alpina”. La frase di Salvini: “Allearsi con il PD è come mettere l’Avis in mano a Dracula” ben sintetizza l’assurda situazione politica aostana. È lampante quindi che questa coalizione sia nata solo per vincere ad Aosta, ma è incredibile vedere come gli interessi di partito abbiano la precedenza e anzi scavalchino le ideologie, e lo è soprattutto in Valle d’Aosta, dove tra la gente c’è un forte spirito indipendentista e di attaccamento al territorio. Inoltre, dopo i recenti scandali che hanno colpito tutti i partiti tranne la Lega Nord (e il M5S), la Lega si propone come l’unico partito credibile e veramente autonomista e federalista in Valle d’Aosta (il M5S non lo è di certo).
Nel giro di pochi mesi la Lega Nord Valle d’Aosta è cresciuta moltissimo, e anche grazie all’avvicinamento di molti giovani interessati alla politica e disgustati dai giochetti degli altri partiti, siamo riusciti, in vista delle elezioni comunali di Aosta, a creare una coalizione assieme alla lista civica Aosta nel Cuore, della quale faccio parte, per provare a cambiare le cose. Tengo molto a dire che siamo l’unica coalizione autonomista e che abbiamo candidato molti giovani, ma soprattutto che nessun candidato di entrambe le liste ha mai svolto incarichi istituzionali precedentemente, neanche Nicoletta Spelgatti e Andrea Manfrin, candidati sindaco e vicesindaco di coalizione.
La visita del segretario Federale Matteo Salvini ad Aosta, avvenuta domenica sera, ha visto una partecipazione incredibile: più di 400 persone, dei quali tanti giovani, con tanto entusiasmo e voglia di cambiare. Salvini ha toccato tutti gli argomenti, ricevendo innumerevoli applausi dal pubblico. Durante la serata è stato anche fatto un riassunto del nostro programma di coalizione, che mira alle proposte realizzabili e non alle facili promesse da campagna elettorale. Come sempre c’è stato un bagno di folla sia al suo arrivo che appena finito il comizio, e la cosa più bella è stata vedere tantissimi ragazzi e ragazze che ho conosciuto da poco chiedermi se potevano fare una foto con Salvini. Così mi sono improvvisato fotografo e per una buona decina di minuti ininterrotti ho immortalato i volti sorridenti di tutte quelle persone che sono venute perché vedono in noi l’unica alternativa e l’unica speranza. Alla fine della serata, mi sono complimentato con Salvini per l’impegno e la passione che ci mette (quel giorno aveva un tour in Lombardia con altri 3 comizi in 3 città diverse!) e gli ho chiesto se potevo fare io, adesso, una foto con lui e la nostra candidata sindaco Spelgatti. Per aver organizzato tutto in sole 36 ore, a causa della fittissima agenda di impegni di Salvini, la serata è stata un successone ed è stata la prova che abbiamo riacceso la voglia di riscatto e la fiducia dei delusi di anni di cattiva politica. Anche in Valle d’Aosta, la Lega Nord è al fianco dei cittadini!

Inizia una nuova avventura!

Essere nominato Coordinatore Provinciale del Movimento Giovani Padani di Biella oltre a riempirmi di gioia per la fiducia assegnatami mi pone sicuramente di fronte ad una grande responsabilità. Ringrazio Francesca Fighera che mi ha preceduto e grazie alla quale sono entrato in Lega, quando neanche pensavo a questa possibilità, ringrazio il Vice-Coordinatore Federale del MGP Giacomo Perocchio, di Novi Ligure, e Riccardo Molinari, Vice-Segretario Federale della Lega Nord, di Alessandria, che per l’occasione sono venuti a Biella venerdì sera. Ringrazio anche tutti i Giovani Padani di Biella, che in questi anni hanno contribuito attivamente alle iniziative dell’MGP e sono sicuro continueranno a farlo in futuro. Un ringraziamento va sicuramente anche alla segreteria provinciale della Lega Nord di Biella e quindi a Michele Mosca, che in questi anni mi ha dato fiducia e ha offerto sempre spazio al MGP.

Ora inizierò fin da subito a portare avanti l’ottimo lavoro svolto da tutti fino ad oggi, programmando una sorta di “tour” della provincia per andare a conoscere ragazzi e ragazze interessate a far parte del movimento e che condividono le nostre idee. Allo stesso tempo continueremo a partecipare a eventi, feste e manifestazioni con i Giovani Padani delle altre province piemontesi e non. In questi anni ho conosciuto gli altri Coordinatori Provinciali MGP piemontesi, con i quali collaboriamo sempre per agire tutti assieme e portare avanti i nostri ideali e le nostre richieste, per arrivare al fine ultimo che è il federalismo.

Siamo il gruppo giovanile della Lega Nord, composto da giovani tra i 13 e i 30 anni che hanno ideali in comune e che si ritrovano, oltre all’aspetto politico, anche per passare del tempo assieme e per divertirsi. Partecipiamo con la Lega Nord alle iniziative sul territorio e non solo, senza però chiedere nessuna tessera né iscrizione o pagamento per far parte del movimento.

Per quanto riguarda Biella, abbiamo già in programma i prossimi appuntamenti: saremo presenti con due gazebo, il primo sabato 11 in piazza Santa Marta a Biella dalle ore 14 alle 18 e il secondo domenica 12 a Viverone sempre dalle ore 14 alle 18, per l’iniziativa della Lega Nord “Chiedo asilo” in quanto ci sentiamo discriminati dal governo Renzi che trova 1200 euro ogni mese per ciascun clandestino ma non i soldi per i cittadini, quindi chiediamo simbolicamente lo status di rifugiato anche noi dato che in questo periodo in questo Paese se vuoi essere aiutato devi essere un “richiedente asilo”. Inoltre spero che molti giovani si avvicinino a noi per conoscerci meglio, senza timore e senza le paure infondate che qualcuno vorrebbe far passare: noi abbiamo idee chiare e solide e seguiamo da vicino il mondo scolastico e universitario e tutto ciò che riguarda i giovani in generale. Insomma, vogliamo un Paese normale in cui i giovani non debbano essere costretti ad andare a cercare lavoro all’estero perché qui o rimangono disoccupati o sono precari e in cui i cittadini possano essere tutelati, sicuri e liberi… e come diceva Gaber: “libertà è partecipazione”. Quindi spero che sempre più giovani si interessino alla politica e si informino su quello che succede. Noi saremo sempre presenti per portare avanti le nostre battaglie politiche, e siamo molto contenti se qualcuno volesse aderire al nostro movimento: per conoscerci non esitate a scrivere all’indirizzo email mgpbiella@gmail.com o a contattarmi al numero 3384074823!

Quando chi si definisce “antifascista” si comporta da fascista

Quando chi si definisce “antifascista” si comporta da fascista

Si definiscono “antifascisti”. Sono i ragazzi che in questo video cercano di sfondare il cordone delle forze dell’ordine per raggiungere piazza Solferino, dove la Lega Nord sabato 28 marzo stava facendo una manifestazione pacifica e autorizzata, esattamente al contrario del corteo dei centri sociali e degli anarchici.

Io li chiamo anarco-comunisti. Anarchici perchè sono contro ogni forma di governo e di politica (senza proporre tra l’altro nulla), comunisti perchè basta guardarli: appartenenti ai centri sociali di sinistra (ma contro il PD), con bandiere rosse, rasta e addirittura una bandiera con falce e martello!

Il loro legame è l’identificarsi come “antifascisti” e “antirazzisti”. A vedere da come si comportano li definirei invece “fascio-comunisti” e “antisicurezza”: la ragazza che inveisce piena di rabbia contro di loro definendoli “merde… schifo… dovete concimare la terra” ne è un esempio, seppure non il peggiore.

Per fortuna questa volta c’è un video che immortala chi sono i violenti e chi quelli che democraticamente, lì vicino, stavano esprimendo le loro idee senza insultare nessuno e soprattutto senza attaccare la polizia. Anzi, e posso affermarlo in quanto io stesso ero in piazza Solferino, quelli accusati di essere “fascisti” (cioè i leghisti) hanno ringraziato le forze dell’ordine, dichiarando che non è normale mettere a rischio la vita di centinaia di poliziotti, mobilitati per proteggere l’incolumità (possiamo dire la vita anche in questo caso!) di altre persone che in un sabato pomeriggio si sono trovati per protestare contro il governo del Piemonte, ma portando anche proposte.

La differenza tra i “fascio-comunisti” e quelli che definiscono “fascisti-razzisti-xenofobi-nazisti” (sempre i leghisti) è che questi ultimi fanno politica in modo pacifico e portando proposte, mentre i primi “fanno politica” (per così dire) basandosi sull’odio dell’avversario e delle sue idee, insultandolo e definendolo con aggettivi più vicini alle loro caratteristiche. Fino ad adesso hanno fatto una certa presa sull’opinione pubblica le accuse di “fascismo” rivolte verso chi chiede una politica diversa, ad esempio, sull’immigrazione clandestina; ma vedere video come questo e partecipare alle manifestazioni della Lega Nord scortato dalla polizia con gli anarco-comunisti che ti insultano e cercano di raggiungerti armati di mazze, fanno capire chi sono davvero i violenti: in questo caso i fascio-comunisti.