600 biellesi in pensione grazie a quota 100

600 biellesi in pensione grazie a quota 100

Salvini l’aveva promesso in campagna elettorale e la Lega ha mantenuto l’impegno: quota 100 è legge!

Grazie alle nuove norme, si stima che potranno andare in pensione almeno 600 biellesi che erano stati truffati dalla legge Fornero, votata all’epoca da tutti i partiti tranne proprio che dalla Lega.

Biella conta il maggior numero di pensioni di anzianità, per cui la possibilità di accedere prima al pensionamento fino al minimo di 62 anni (+38 di contributi) inciderà ancora maggiormente nel nostro territorio.

Ma permettere ai più anziani di raggiungere la pensione significa creare opportunità di lavoro per i giovani.

Questa è la scommessa della Lega.

Giuseppe Conte e Matteo Salvini

Vi ricordate quando ci dicevano che non era attuabile? Dicevano che non c’era una connessione tra pensionamenti e assunzioni. Erano però gli stessi che ci ripetevano che non si poteva toccare la legge Fornero e che non saremmo riusciti a modificarla. Invece abbiamo mantenuto la promessa!

E dato che Biella è la città che beneficia maggiormente della quota 100, c’è da aspettarsi che sia anche una delle città a beneficiare maggiormente di un ritorno occupazionale.

Abbiamo dimostrato di mantenere la parola e, seppur con tutte le difficoltà, di voler cambiare rotta. Il 26 maggio ci servirà ancora la vostra fiducia per portare avanti delle riforme che vanno verso la meritata pensione per chi ha lavorato una vita e verso una opportunità per chi un lavoro lo sta cercando.

L’UE intervenga in Catalunya per dimostrare di essere davvero l’Europa dei Popoli!

L’UE intervenga in Catalunya per dimostrare di essere davvero l’Europa dei Popoli!
Puigdemont Exiled
L’arresto di Carles Puigdemont è solo l’ultimo atto di un processo anti-democratico portato avanti dal governo spagnolo con noncuranza del voto dei cittadini e del diritto internazionale. Infatti, l’ex Presidente del governo catalano, costretto ai tempi a fuggire in Belgio per evitare un’accusa di ribellione, seppur contestata da cattedratici e legislatori spagnoli, era impossibilitato a tornare in patria per riottenere l’incarico del Parlamento dopo la riconferma degli indipendentisti alle ultime elezioni.
In un periodo nel quale i referendum vengono considerati sbagliati, da rifare o non compresi nel momento in cui i cittadini votano per l’opzione avversa alla volontà delle élite globali, si può comprendere il mancato rispetto del referendum catalano e quindi il mancato rispetto della democrazia. Ma nella stessa epoca nella quale ci si riempie la bocca di belle parole, di diritti, di democrazia, di pace e di concordia, permettere l’uso della violenza da parte delle forze dell’ordine per impedire ai catalani di votare e poi incarcerare scientemente tutti i possibili futuri candidati alla presidenza è spregevole e vituperevole. L’esilio forzoso di politici costretti a fuggire all’estero, gli ultimi 25 arresti tra i quali il Presidente designato Turull ed il Presidente legittimo Puigdemont, i 4 prigionieri che permangono delle carceri spagnole da 4 mesi e gli 87 feriti negli scontri di domenica notte sono l’ennesima prova di una UE che sta andando nel verso opposto a quello che propaganda in maniera vergognosa e falsa.
Lo Stato spagnolo perseguitando gli indipendentisti catalani democraticamente eletti e rifiutando il dialogo si sta dimostrando ancora legato alle vecchie logiche e politiche proprie del franchismo.
Come delegazione Esteri della Lega in Piemonte chiediamo che l’Unione Europea intervenga immediatamente per il rilascio dei politici arrestati e per il ripristino della democrazia.
La stessa Unione Europea che interviene celermente per sanzionare la Russia di Putin, ma che per adesso, si sta rendendo complice delle politiche anti-democratiche di Madrid.
Noi siamo stati e saremo sempre al fianco dei nostri fratelli Catalani in questa dura battaglia di libertà e democrazia.
Alessio Ercoli, Giacomo Perocchio
(Delegazioni Esteri Mgp e Lega – Salvini Premier Piemonte)