La revoca del mandato di arresto europeo contro Puigdemont è per lui peggiorativa

La revoca del mandato di arresto europeo contro Puigdemont è se possibile peggiorativo per la condizione dell’ex Presidente catalano. Viene infatti confermata l’impossibilità di tornare in Catalunya senza essere arrestato e indagato per reati che prevedono decenni di anni di carcere. Puigdemont non potrà quindi fare campagna elettorale in patria nè tornare dopo le elezioni in libertà. Neanche se fosse confermato come Presidente.
Sarà una campagna elettorale dell’esilio, e conoscendo Puigdemont se la giocherà al massimo con un’altra strategia da seguire con ancora maggiore interesse.

Ernesto Galli della Loggia scrive sul Corriere della Sera che “per essere antidemocratici bastano, diciamo così le parole, molte idee sbagliate e un assai modesto livello di fatti”.
Come classificare una simile falsità scientifica? Se non fake news, sicuramente fake concept. Perché il concetto che si vuole far passare è scientificamente falso, nel senso che lo è sia dal punto di vista politologico sia legato ad una strategia mirata a trasformare il concetto di democrazia a piacimento.
Prima di parlare di democrazia, infatti, bisogna definire cosa sia ed in base a cosa possa essere definita ed individuata. Il mio modello di riferimento sono gli 8 procedurali universali di Bobbio (ma se ne prendiamo altri a della Loggia va anche peggio), uno dei quali – quello definito del pluralismo nell’informazione – stabilendo che “tutti coloro che godono dei diritti politici debbono essere liberi di poter votare secondo la propria opinione, formatasi quanto è più possibile liberamente, cioè in una libera gara tra gruppi politici organizzati in concorrenza fra loro”, derubrica l’affermazione di Galli della Loggia nella sfera dell’antidemocrazia. Come si fa, infatti, a votare secondo la propria libera opinione se le idee di politici scomodi vengono definite modeste ed essi dei pericolosi incompetenti?

Mentre in Italia si da poco spazio alle storiche elezioni catalane di oggi, a Barcellona capita di girare per strada parlando con un amico e trovare la moglie di un candidato che ti spiega perché vogliono l’indipendenza, esponendoti dati per una ventina di minuti.
Sono stato alla chiusura della campagna elettorale venerdì in Avinguda Maria Cristina, ed è stato uno dei momenti più emozionanti della mia vita politica. Non lo dimenticherò mai. Oltre al numero incredibile di persone, ciò che più mi ha colpito è stata la massiccia presenza di giovani con le bandiere dell’indipendenza catalana che facevano cori e cantavano. Per me questa è già una vittoria di Junts pel si. La speranza – loro la chiamano “ilusiòn” – che si vede nelle persone è un qualcosa di magnifico per me. Mi emoziono io, figurarsi i catalani che aspettano questo momento da anni!
Quello che si prova qui, l’aria che si sente – aria di cambiamento e ilusiòn – sono difficilmente descrivibili. Ma basta guardare l’affluenza che aumenta del 7% rispetto al 2012 per capire che qui c’è un sentimento popolare, una forte richiesta di libertà e giustizia che ha portato alle 18 a votare il 63,20% dei catalani.
Stanotte sapremo cosa hanno scelto i catalani: se la maggioranza sarà pro indipendenza si aprirà un incredibile nuovo capitolo in Spagna e in Europa, e questo vento di cambiamento soffierà per tutte le altre Nazioni che vogliono essere libere e indipendenti.
I catalani hanno lottato molto, ora è arrivato il giorno della verità e della svolta.
Comunque è un giorno che passerà alla storia.

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Sono contento di vedere che la votazione del ddl “La Buona Scuola” ha creato un certo dibattito e coinvolgimento di alcuni studenti biellesi, forse perché tale riforma li interessa molto da vicino e riguarda il mondo scolastico di cui fanno parte, che li forma e li proietta verso l’università o la (sempre più difficile) ricerca di un lavoro. Sono rimasto colpito positivamente anche dal lavoro svolto dalla Consulta Provinciale degli Studenti di Biella, che è riuscita ad includere alcune proposte degli studenti tra gli emendamenti al ddl. Questo è per me il punto di partenza per una riforma della scuola che sia davvero “Buona”: ascoltare gli studenti, i protagonisti principali della scuola, quelli che la vivono ogni giorno e che trascorrono le giornate sui banchi per imparare e ricevere o offrire l’istruzione. Renzi dice di aver ascoltato le categorie del mondo scolastico, dagli insegnanti agli studenti, ma a vedere dalle proteste credo che non abbia soddisfatto le loro richieste e sicuramente non ha mantenuto le promesse. La Lega Nord ha votato contro questa riforma poiché nonostante le molte modifiche apportate al testo iniziale non si sono date le risposte necessarie e i provvedimenti non bastano, anzi spesso mancano o non sono stati poi inseriti nel testo votato alla Camera. Con questo non significa che la riforma non abbia aspetti e novità positive, ma si sarebbe potuto fare molto di più, soprattutto per le assunzioni dove prima sono stati fatti annunci che hanno prodotto delle aspettative poi disattese.

Ritengo che sia quindi giusto che docenti e sindacati protestino per rimarcare le loro posizioni e far sentire la loro voce, ma ritengo altrettanto ingiusto sfruttare i test Invalsi per estendere la protesta all’interno delle aule, dove si dovrebbe unicamente insegnare e dove gli studenti hanno il diritto svolgere in assoluta libertà i test previsti. La protesta rimanga al di fuori dalle aule, sia esercitata nelle istituzioni e nelle piazze, ma non si mettano in mezzo giovani studenti intenti dimostrare la loro preparazione o in procinto di svolgere l’esame di maturità. Se è vero che sono state formulate richieste finalizzate a boicottare i test Invalsi, tra l’altro contro la volontà degli studenti, ritengo che non si sia sfruttata correttamente un’occasione che, secondo me, poteva servire invece per dimostrare al Ministero che gli studenti italiani non sono, come spesso si dice, meno preparati rispetto a quelli di altri Stati, e che si meritano di più.

Alle elezioni di Aosta boom della Lega Nord, a 3 punti % dal PD

Le elezioni comunali di Aosta hanno dato un chiaro segnale al PD: la Lega Nord ha quintuplicato i voti ed è arrivata a 500 voti dal PD (il 3% in meno). Inoltre, con la coalizione assieme alla lista civica Aosta nel Cuore che vedeva la partecipazione di tanti giovani pieni di entusiasmo e speranze, si è attestata come terza forza dopo la coalizione minestrone assolutamente incoerente formata dall’UV assieme al centralista e anti-autonomista PD e appena dopo (2% in meno) al partito regionale ALPE, in forte calo. È un grande risultato, soprattutto se si considera che la Lega in Valle d’Aosta faceva sempre fatica ad affermarsi in quanto ci sono ben 4 partiti locali molto radicati e che si professano autonomisti. Questa volta però i valdostani hanno iniziato a votare per gli ideali e non per convenienza, dando fiducia a chi non cerca solo potere a tutti i costi, ma rimane coerente e propositivo in base a quella che è la realtà e non la possibilità di prendere qualche poltrona in più. E questo è solo l’inizio, perché gli scandali che hanno colpito gli altri gruppi in Regione e i tagli imposti da quello stesso PD con cui l’UV adesso si allea, rendono chiaro chi fa politica per cercare di migliorare la situazione e per il territorio e chi invece solo per tornaconto personale.

Siamo dunque all’inizio di un cammino che si propone di portare la buona politica e la libertà, la vera autonomia e, perché no, l’indipendenza in Valle d’Aosta. Abbiamo iniziato a lavorare con tanti semplici cittadini che non avevano mai svolto incarichi politici pubblici e i risultati sono stati sorprendenti, tanto che la coalizione che ha vinto ha ottenuto la percentuale più bassa degli ultimi 20 anni, ovvero delle ultime 5 elezioni comunali di Aosta.

Ora vogliamo andare avanti, rafforzarci sempre di più, far capire quali sono le nostre proposte, stare in piazza per la gente e ascoltarla per capire quali sono i problemi e recepire le richieste. Non solo, stiamo anche lavorando per un grande progetto con i giovani del partito, grazie al lavoro di alcuni ragazzi e ragazze eccezionali che ho avuto il piacere di conoscere in questa campagna elettorale.

Ma intanto continuo a lavorare nel biellese e a Biella: sabato dalle 19 alle 23 il Movimento Giovani Padani di Biella organizza una raccolta firme in piazza S. Giovanni Bosco a Biella per proporre la cancellazione della legge Merlin e riaprire così le case chiuse, tassare e legalizzare la prostituzione e prevedere dei controlli sanitari, di modo da toglierle dalle strade e dal racket e farle pagare la tasse e allo stesso tempo rendere tutto più sicuro per tutti. Sarà l’occasione anche per sottolineare la nostra preoccupazione per gli ultimi fatti di violenza nel quartiere Riva e chiedere, ancora una volta, più sorveglianza nella zona.

Inizia una nuova avventura!

Essere nominato Coordinatore Provinciale del Movimento Giovani Padani di Biella oltre a riempirmi di gioia per la fiducia assegnatami mi pone sicuramente di fronte ad una grande responsabilità. Ringrazio Francesca Fighera che mi ha preceduto e grazie alla quale sono entrato in Lega, quando neanche pensavo a questa possibilità, ringrazio il Vice-Coordinatore Federale del MGP Giacomo Perocchio, di Novi Ligure, e Riccardo Molinari, Vice-Segretario Federale della Lega Nord, di Alessandria, che per l’occasione sono venuti a Biella venerdì sera. Ringrazio anche tutti i Giovani Padani di Biella, che in questi anni hanno contribuito attivamente alle iniziative dell’MGP e sono sicuro continueranno a farlo in futuro. Un ringraziamento va sicuramente anche alla segreteria provinciale della Lega Nord di Biella e quindi a Michele Mosca, che in questi anni mi ha dato fiducia e ha offerto sempre spazio al MGP.

Ora inizierò fin da subito a portare avanti l’ottimo lavoro svolto da tutti fino ad oggi, programmando una sorta di “tour” della provincia per andare a conoscere ragazzi e ragazze interessate a far parte del movimento e che condividono le nostre idee. Allo stesso tempo continueremo a partecipare a eventi, feste e manifestazioni con i Giovani Padani delle altre province piemontesi e non. In questi anni ho conosciuto gli altri Coordinatori Provinciali MGP piemontesi, con i quali collaboriamo sempre per agire tutti assieme e portare avanti i nostri ideali e le nostre richieste, per arrivare al fine ultimo che è il federalismo.

Siamo il gruppo giovanile della Lega Nord, composto da giovani tra i 13 e i 30 anni che hanno ideali in comune e che si ritrovano, oltre all’aspetto politico, anche per passare del tempo assieme e per divertirsi. Partecipiamo con la Lega Nord alle iniziative sul territorio e non solo, senza però chiedere nessuna tessera né iscrizione o pagamento per far parte del movimento.

Per quanto riguarda Biella, abbiamo già in programma i prossimi appuntamenti: saremo presenti con due gazebo, il primo sabato 11 in piazza Santa Marta a Biella dalle ore 14 alle 18 e il secondo domenica 12 a Viverone sempre dalle ore 14 alle 18, per l’iniziativa della Lega Nord “Chiedo asilo” in quanto ci sentiamo discriminati dal governo Renzi che trova 1200 euro ogni mese per ciascun clandestino ma non i soldi per i cittadini, quindi chiediamo simbolicamente lo status di rifugiato anche noi dato che in questo periodo in questo Paese se vuoi essere aiutato devi essere un “richiedente asilo”. Inoltre spero che molti giovani si avvicinino a noi per conoscerci meglio, senza timore e senza le paure infondate che qualcuno vorrebbe far passare: noi abbiamo idee chiare e solide e seguiamo da vicino il mondo scolastico e universitario e tutto ciò che riguarda i giovani in generale. Insomma, vogliamo un Paese normale in cui i giovani non debbano essere costretti ad andare a cercare lavoro all’estero perché qui o rimangono disoccupati o sono precari e in cui i cittadini possano essere tutelati, sicuri e liberi… e come diceva Gaber: “libertà è partecipazione”. Quindi spero che sempre più giovani si interessino alla politica e si informino su quello che succede. Noi saremo sempre presenti per portare avanti le nostre battaglie politiche, e siamo molto contenti se qualcuno volesse aderire al nostro movimento: per conoscerci non esitate a scrivere all’indirizzo email mgpbiella@gmail.com o a contattarmi al numero 3384074823!